sabato 21 dicembre 2013

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25.Storia della pedagogia: OLTRE IL POSITIVISMO

Vengono avanzate delle critiche filosofiche alla pedagogia positivista. 
Vediamo di seguito alcune.

Karl Marx: la scuola serve alla classe dominante come strumento, va cambiata in senso rivoluzionario.
Creazione di una scuola di base, gratuita e pubblica. con scuola tecniche, eliminazione dell'influenza privata o ecclesiastica.

Friedrich Nietzsche: le scuola mirano alla professione o l'erudizione, ma è andato perduto lo spirito dei classici di una cultura disinteressata attraverso l'arte.
Deve esistere un'educazione aristocratica umana legata al rapporto con la natura in forma mistica, la vera educazione consiste solo in quella del genio che emerge dalla massa.
I nuovi valori consistono nello spirito dionisiaco e nell'antica paidea aristocratica.

Giovanni Gentile: come ministro dell'istruzione realizza una riforma globale della scuola italiana.
C'è il bisogno di rifarsi a Hegel, la realtà è puro atto del pensiero, l'oggetto è parte dell'attività del soggetto stesso.
Il maestro non è esterno, ma interno; il maestro consiste nell'io ideale che il discepolo cerca di diventare.
L'istruzione e l'educazione sono la stessa cosa e la pedagogia può essere ridotta alla filosofia.
La didattica non è un sapere separato, il metodo è il maestro, ed è generale per tutte le facoltà morali o intellettuali.
Si tratta di una pedagogia scolastica altamente selettiva, autoritaria e indifferente alla problematizzazione dei risultati e dei metodi.


Max Weber: nelle società arcaiche, il detentore del potere carismatico comunica il suo messaggio profetico a un gruppo ristretto di seguaci.
La conservazione e la diffusione della profezia avvengono in seguito attraverso una classe sacerdotale.
Il messaggio viene standardizzato mediante la scrittura e la religiosità del libro.

I contenuti di fondo si collegano a 5 modelli etici : il primo è l’ etica del contadino, nella quale l’ambiente è imprevedibile, l’ educazione si incentra sull’utile e il necessario alla vita materiale.

Il secondo modello è la nobiltà guerriera, dove il rischio di morte e il mistero del destino porta alla generosità, dove la lealtà e la tradizione hanno grande valore.

Il terzo modello è invece quello del borghese e del cittadino, in questo caso la propria azione determina il successo.

Il quarto modello è quello della burocrazia, dove sono importanti le abilità tecniche, la funzionalità dell’efficacia rispetto allo scopo, le competenze e il giudizio spersonalizzato.

Infine l’ ultimo punto è quello dell’intellettuale.

Il potere si riflette sempre sui sistemi educativi; si cerca attraverso l’ educazione di creare comportamenti coerenti con il proprio progetto.
Il potere carismatico crea una pedagogia dell’intuizione, dell’esperienza vissuta e non è insegnabile. Quando il potere carismatico si stabilizza, la virtù è insegnabile con tecniche o rituali di tipo carismatico.
Il potere tradizionale patriarcale, punta ad una educazione selettiva per formare gli apparati amministrativi del sovrano.
Il potere razionale- burocratico del mondo moderno è fondato sulla legge.

Sigmund Freud: Secondo Freud, i primi sei anni, generalmente ritenuti poco educabili, sono invece decisivi per la formazione dell’ adulto.
La sessualità è spesso negata dagli educatori, ma è invece importantissima. I genitori diventano il prototipo del super-io e quindi il rapporto con essi si carica di significato, ma l’ istinto non può essere cancellato.


24.Storia della pedagogia: IL POSITIVISMO

Nell'epoca del Positivismo è fortemente sentita la fiducia nel progresso nei fatti, nelle leggi di natura; fede nella scienza e tecnica; abbiamo anche un diffuso atteggiamento antimetafisico.
Fortemente sentita la richiesta di formazione e cultura.

Principali esponenti:
Saint-Simon: socialismo utopistico: rivendicare l'educazione come diritto di tutti.

Auguste Comte: l'educazione positiva deve favorire e attuare la solidarietà tra gli esseri umani e deve essere prevalentemente scientifica.

Emile Durkheim: l'educazione è un riflesso della società, ne imita in piccolo i caratteri, si adatta alle varie condizioni sociali e crea la socializzazione la cui mancanza crea anomia e disgregazione sociale.

Robert Owen: realizza un'industria modello; l'ambiente condiziona l'individuo, occorre che abbia una valenza positiva.
La trasformazione in senso positivo della società è possibile con buone imprese industriali e buona scolarizzazione precoce; scuole ben organizzate, collegate alle officine.
Realizza questa scuola a New Lanark.

Herbert Spencer:il modello educativo deve seguire l'utile cioè preparare un'esistenza completa:
-conservazione della vita,
-allevamento prole,
-tempo libero.

Carlo Cattaneo:la situazione delle scuole del Lombardo-Veneto è disastrosa.
Il valore civile e sociale della scuola necessita di una maggiore diffusione dell'istruzione tecnico-professionale.


Roberto Ardigò: attraverso la scienza dell'educazione l'uomo diventa persona civile. Occorre l'uso del metodo intuitivo e dell'esperienza propria, non basarsi più solo sulla parola del maestro, ma formare la volontà attraverso l'abitudine e l'esercizio.


23.Storia della pedagogia: IL RISORGIMENTO

Durante il Risrgimento è sentita fortemente l'esigenza di un cambiamento in vista di un progresso sociale e culturale, l'educazione viene vista come in grado di cambiare il corso della storia.
Innanzi tutto bisognava creare una base sociale alfabetizzata, a questo fine si sviluppano numerosi progetti.

I principali teorici:
Giuseppe Mazzini : il progetto dell'unità d' Italia è sentito come una missione religiosa, non basta la propaganda ma ci vuole una educazione alla coscienza nazionale per le masse .
Elevazione morale e politica del popolo con istruzione e educazione.

Ferrante Aporti: sacerdote sostenitore di una scuola per classi umili, inaugura nel 1831 la scuola infantile gratuita. L'esperienza si diffonde in Italia settentrionale; in seguito l'ostilità dell'Austria lo costringerà a trasferirsi a Torino da Cremona.
L'asilo non è solo una forma di assistenza all'infanzia, ma fornisce una prima educazione delle facoltà specialmente per i poveri che in seguito non andranno a scuola.

Giovanni Bosco: la vita difficile dei giovani emarginati o poveri necessita soluzioni urgenti.
L'educazione deve formare utili cittadini e buoni cristiani.

Si tratta di creare ambienti moralmente protetti.

22.Storia della pedagogia: HERBART

Johann Friedrich Herbart nasce nel 1776 e muore nel 1841. Formatosi a Jena, legato a Kant, contesta Hegel e l’idealismo, amico di Pestalozzi, otterrà la cattedra di Kant.
La pedagogia deve avere un adeguato impianto teorico, altrimenti si cade nelle difficoltà della scuola di Pestalozzi, non basta l’esperienza.

La pedagogia come scienza autonoma, dipende dall’estetica, come scienza del bello e del bene ( i valori, la libertà, la perfezione, la benevolenza, il diritto, l’equità); dipende inoltre dalla psicologia, per i mezzi che occorrono ad attuare il processo educativo, per stabilire il soggetto conoscente e il processo conoscitivo ( che è costituito da rappresentazioni e dalle loro associazioni e movimento).

La formazione del carattere dipende dall’educatore, dai mezzi che dispone, dalle circostanze; confidare nelle disposizioni naturali è inaccettabile.
Il Governo ( cioè il controllo) nell’attività educativa permette il superamento del periodo dominato dalla parte oggettiva, cioè abitudini, tendenze, sentimenti anteriori alla volontà del singolo.
Il Governo si manifesta come minaccia, sorveglianza, autorità e amore.
Il superamento del Governo si ha con la formazione della parte soggettiva (la volontà); sforzo autocoscienze verso il miglioramento, guidato dalle grandi idee, elaborate dall’estetica; non esperienza ma istruzione educativa.

L’istruzione richiede impegno, ma non finisce nell’erudizione. Multilateralità degli interessi al fine della formazione morale, creazione di quadri di conoscenze sistematiche: la natura, le idee, il bello, il buono, il rapporto con gli altri uomini e con Dio ( questi 6 argomenti formano il curricolo).
In sintesi, la scienza (interessi speculativi) e l’umanità (interessi del cuore).

Valorizza la matematica, il diritto, la letteratura e la storia, l’itinerario didattico si svilupperà attraverso unità compiute; la lezione seguirà dei gradi: esposizione, associazione di quanto si sa, sistemazione e ordine delle informazioni, metodo come applicazione delle informazioni.